Terry calls her Lit about Fashion Week

Febbraio è un mese in cui è difficile annoiarsi. Ci sono tanti eventi che stuzzicano la curiosità generale degli appassionati o dei distratti naviganti causali del web. Eventi che chiamano in causa diversi generi e si aprono ad abbracciare tutti i campi della cultura etichettati come musica-spettacolo-intrattenimento e moda. I Grammy, il cinema con gli Oscar ma non serve andare oltre oceano, fino ad una settimana fa i divani di noi italiani raccoglievano e univano generazioni intorno al rito nazionale di Sanremo. Non vi sarà difficile immaginare, ne siamo certe, quale tra i tanti eventi del mese ruba tutta la nostra attenzione. “F” non solo come febbraio ma anche come Fashion Month. Le settimane della moda occupano uno spazio di primo piano per tutti coloro che vedono dietro una sfilata qualcosa in più. Una creazione, un’idea artistica, la forma, forse, di una società che viviamo, espressa nel modo più artistico. Ma non sono solo passerelle dopotutto. Oggi c’è molto di più e se siamo in grado di immaginare un minimo del clima entusiasmante e frenetico delle Fashion Weeks lo dobbiamo al web che ha creato per tutti una finestra su un modo prima lontano. La moda si è fatta più veloce e immediata, più aperta a nuove figure ed al loro pubblico: noi.
Ogni anno il coinvolgimento è sempre più ampio, dai social network, ai live streaming, alle dirette su Instagram delle nostre blogger preferite, riusciamo ad avere una visione chiara ed ampia di quello che indosseremo, quello che accantoneremo, possiamo incuriosirci, apprezzare le collezioni dei nostri stilisti preferiti, conoscerne di nuovi. E se non bastasse soltanto guardare, dalla scorsa stagione sono state diverse le iniziative volte a fare sfilare in passerella capi direttamente acquistabili in negozio secondo la logica See now Shop now. Un esempio? Tommy Hilfiger con la collezione TommyXGigi ma anche Ralph Lauren. E ancora soltanto due settimane fa a NY la sfilata curata dagli editor di Who What Wear che hanno selezionato e fatto sfilare i trend preferiti della P/E 17 tutti immediatamente acquistabili. E per immediatamente si intende in quello stesso istante. Abbiamo notato, infatti, dalle dirette Instagram che gli ospiti della sfilata erano muniti di iPad dai quali acquistare nell’immediato il look che avevano appena visto sfilare.
Ma se c’è una cosa che rende il mondo interessante e mai scontato è il fatto di essere pieno di persone (fortunatamente) con pensieri ed idee diverse. C’è qualcuno che non ha esaltato o rafforzato l’immediatezza e la velocità, anzi ha detto stop a questa corsa alla condivisione più veloce. E’ Marc Jacobs che ha ridotto la sua sfilata all’essenziale, niente musica o location spettacolare, solo gli spettatori e gli abiti, le foto fuori, alla fine. E se noi ci siamo perse la sfilata in diretta, dopotutto non ha così importanza. Perché se siamo destinati ad andare sempre più veloce, con sempre meno limiti di condivisone, è giusto che qualcuno ogni tanto ci fermi, per dieci minuti o anche più e che riporti il fulcro dell’attenzione a ciò che era all’inizio. Uno stilista e la sua collezione. Questa è la moda nella sua sostanza, non è così?  Perché andando troppo veloce si rischia di perdere i dettagli più importanti. E quando ci dicono di fermarci un attimo facciamolo e ricordiamo di fare un bel respiro prima di ripartire.

img_2147-copiaFebruary is one of those interesting months we hardly get bored of. There are so many events that arouse not only our personal curiosity but they completely capture the imagination and the attention of everyone.  Events and ceremonies that involve different fields of our pop culture labeled as music, cinema, show business and fashion. This is the month of award ceremonies such as Grammy, Oscar and in the fashion industry February means Fashion month. (And guess which event completely stole our attention ?). Fashion weeks are incredibly exciting for everyone who love fashion and think that behind a runway there is something more. A concept, an artistic creation, maybe the shape of the society we are living in expressed in an creative way. However nowadays it’s not only about the runways, isn’t it? There is a lot more going on and if we are able to imagine a tiny bit of what really happen and  of the crazy whirlwind and the hectic yet exciting atmosphere, we owe it to the web. They created a window on this world which was incredibly far and because of that fashion is now immediate and more open to new figure and their public: us.
Every year there is a new step of engagement, from social network to  live streaming and the absolute trend everybody is loving right now Insta story. Through all these and our favorite bloggers of course we can have a clear vision of what we are going to wear, what we will forget in the wardrobe for the season, we can appreciate our favourite designers’ collections and discover new ones. And if watching the runway wasn’t enough since the last season some brands have adopted a new concept of runway according to the logic See now Shop now.  Some example? Tommy Hilfiger with TommyXGigi collection immediately shoppable after the show, or just two weeks ago in New York Who What Wear runway which was an ensemble of the best S/S ’17 trends from different brands that you could shop online in real time. And how cool, each guest had an iPad to shop immediately the outfit walking the runway.
However there is one thing that makes this world so interesting and richer  and this is diversity because is made by people with different points of view. In fact another noticeable fact happened at NYFW and it’s about Marc Jacobs who surprisingly said stop to the quick sharing game on social networks. For his show no phones, no music or distractive location. Just the collection and all the attention focus on the clothes. Photographs? Outside at the end. Maybe we lost the live runway but we appreciated this little reminder. Because if this world is meant to go quicker and quicker  we are afraid to lose the best moments behind and it’s fair someone stops us for ten minutes or more. At the beginning fashion week was just about a designer and his collection. That is fashion after all. And if someone tell you to stop and appreciate the moment just do it and before to start again just remember to take a breath.

xoxo

7 pensieri su “Terry calls her Lit about Fashion Week

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