Altaroma Recap

La moda è fatta di alcuni appuntamenti fissi sul calendario, le settimane della moda forse le più conosciute, non sono le uniche. Ci sono gli appuntamenti al Pitti, la Moda Uomo, l’Alta Moda e a questo proposito Roma vanta una produzione tutta sua, Altaroma. Dal 6 al 9 Luglio nella cornice del Guido Reni District Altaroma ha regalato un calendario ricchissimo di sfilate, mostre, presentazioni ed eventi. Sono state quattro giornate che hanno riunito il popolo fashion romano e non, offrendo ancora una volta una vera e propria celebrazione di nuovi talenti creativi. Creatività è la parola che più rappresenta questa manifestazione che è una sorgente alla quale l’industria della moda può attingere per trovare i creativi del futuro.
Quest’anno anche noi abbiamo avuto l’opportunità di partecipare e potete immaginare i picchi di entusiasmo, mascherato da un impeccabile self control, quando si è trattato di partecipare alla nostra primissima sfilata.
Abbiamo iniziato con Greta Boldini del giovane e talentuoso designer Alexander Flagella che ha presentato una collezione di ispirazione bucolica, delle splendide ragazze della prateria in una versione incredibilmente sofisticata. Tessuti leggeri e stampe delicate, code basse e delicati fulard ad incorniciare una femminilità discreta ma sicura, retrò ma incredibilmente contemporanea.
Il secondo giorno è iniziato invece con gli abiti da sogno di Rani Zackem, che sa come conquistare noi ragazze con silhouette sinuose e cristalli, una vastissima palette di colori dai pastello al nero e dettagli preziosi. Semplicemente Magica. La giornata si è poi conclusa con la creatività irriverente e scoppiettante di I’m Isola Marras, non solo una sfilata ma un vero e proprio spettacolo. Energica!
Il terzo giorno, invece, è stato un viaggio dall’atmosfera orientale di Erkan Çoruh alle linee e tessuti più lineari di Soocha una collezione che ha il pregio di coniugare creatività e portabilità.
La vera sorpresa di queste giornate è stata la sfilata conclusiva, la collezione curata dall’Accademia di Moda Koefia. Perché ci è piaciuta? I ragazzi hanno portato in passerella un entusiasmo creativo coinvolgente. Il denim, probabilmente il tessuto più street di tutti, è stato declinato in mille declinazioni, forme e sfumature. Un approccio street style per una collezione che invece racchiude il pregio del lavoro artigianale della creazione del pezzo unico. Dal momento che non siamo una rivista di moda e possiamo permetterci di commentare anche le emozioni vogliamo aggiungere un altro elemento di valore a questa sfilata conclusiva. Gli occhi lucidi e commossi di chi ha tanto creduto in un progetto e finalmente è riuscito a vederlo realizzato, l’emozione di chi lavora con le mani e possiede l’arte del creare. Non potevamo concludere queste giornate in modo migliore e sì, uscire dalle sfilate è un po’ come uscire dal cinema, la strada del ritorno è tutta commenti e prime impressioni.
Perché sì forse è vero che la moda è leggera, è solo un’estetica, sicuramente materialistica e oggi anche fast consuming. Per molti è solo ‘’vestiti’’ e tecnicamente è così. Ma abbiamo voluto raccontarvi questa storia anche da un’altra prospettiva, la prospettiva di chi non la considera solo un materialistico bisogno e ha visto la passione e il duro lavoro che si nasconde dietro la parola ‘’moda’’. Questo ci fa ritornare indietro negli anni, quando quelli che oggi sono i grandi nomi del settore erano all’inizio e soprattutto artigiani. La moda vista così non è solo un bisogno fast consuming, è creazione, idea e bellezza.

There are some recurrent events on the fashion calendar and Fashion Weeks are the most popular but not the only ones. There is also Pitti, Men Fashion Week and the Couture Week speaking of which Rome boasts its own event, Altaroma. From 6 to 9 of July in the frame of the Guido Reni District, Altaroma presented a calendar full of fashion shows, events, exhibitions and presentations. It is a celebration of young creative talents and creativity is the perfect word to describe this event which is a source of new creatives of the future for the whole industry. This year we also join the party and you can imagine the high levels of excitement hidden behind self-control and nonchalance when it came to attend our first show.
Our first show (ever) has been Greta Boldini of the young and talented designer Alexander Flagella who presented a bucolic inspired collection. Lightweight fabrics delicate and dainty prints for sophisticated countryside girls. Low ponytails tied by silk scarfs framed a discrete yet strong femmininity, retro yet incredibly contemporary.
We started off the second day with Rani Zakhem’s dreamy creations, he knows for sure how to flatter girls with sinuous silhouette and crystals, mesmerising dresses so rich in precious details with a color palette fro pastel to black. Magical! The day ended with the irreverent and vivacious creativity of I’m Isola Marras it was not just a fashion show but a real show indeed. Brilliant!
The third day was a journey from the oriental atmosphere at Erkan Çoruh to a more linear aesthetic at Soocha who presented on the runway a collection that it is both creative and easy to wear.
The most unexpected moment of these days showed up at the very last show the one created by the Academy of haute Couture and Art of Costume Koefia. Why we loved it?
The young designers expressed on the runway a captivating creative enthusiasm. The focus of the show was the main street style fabric the denim which was presented in different shapes and shades. A street style approach for a collection that actually encloses the value of hand-crafted work, the uniqueness of couture and celebrates made in Italy. Since we are not a fashion magazine and we can comment on almost everything that cross our mind we really want to add another element of value to this show. The eyes a bit teary with all the emotions of those who have really believed in a project and finally can see it finished, the excitement of those who work with hands and posses the art of making. We couldn’t have end these days in a better way.
Because yes Fashion is light, estethic, materialistic and today also fast consuming.
Fashion is just clothes for some people and technically they are right. But we want to tell another side of the story from the perspective of whom doesn’t see just the materialistic need of clothes and know the beauty, the passion and the hard work behind the word fashion. When we think about fashion we go back to years and years ago, to the people who are now the big names of the industry and that at the start were first of all artisans. Fashion is not just the fast-consuming one we honestly need in our life and give us the chance to dress every day. It is a creation, an idea of beauty. 

 

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xoxo

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